Già dall'aereo ti accorgi che qualcosa sta cambiando: l'atmosfera in quota è la solita di qualsiasi volo intercontinentale ma appena la hostess avvisa che bisogna prepararsi per l'atterraggio e lo sguardo si dirige oltre il finestrino ci si accorge del cambiamento.
sono solo le 18:30 ma fuori è scuro... "saranno le nuvole"... "sarà una tempesta di sabbia"... "no, no, è notte!"
Le tenebre avvolgono questa lingua di terra già a quest'ora tant'è che le luci sono accese ovunque.
Sulle scale di uscita la curiosità di vedere il deserto è tanta ma purtroppo resterà ancora un'incognita... le piste dell'aeroporto sono completamente buie. Ma non è tutto... "chi ha lasciato acceso il riscaldamento in estate?" un vento caldo ci investe... 37°C.
.......
Adesso, mentre scrivo, la situazione è completamente ribaltata: le fredde luci al neon all'interno dell'International Airport of Doha amplificano il freddo dell'aria condizionata... temperatura attuale 10°C.
Non ci resta che soffrire per altre 5 interminabili ore!
Doha: l'inutile purgatorio per accedere al paradiso balinese.
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